Arte e realtà aumentata: trend e casi d’uso

Come rendere il contatto con l’arte, ancora più emozionante, soprattutto in un momento storico in cui il contatto fisico deve sottostare alle regole del distanziamento sociale?

La risposta arriva dalla realtà aumentata, una tecnologia immersiva che ci dà il super potere, inquadrando un oggetto attraverso un telefono o altri dispositivi, di vedere, sentire, vivere contenuti digitali e racconti extra, aumentando, appunto, il nostro coinvolgimento.

Arte e realtà aumentata: trend e casi d’uso

Ecco alcuni dati e fatti.

 

  • Stando alle previsioni degli analisti, l’uso della realtà aumentata (AR) crescerà del 46.6% tra ora e il 2024.

  • Oltre al telefono, anche altri dispositivi, ad esempio i visori, diventeranno sempre più comodi ed economici.

  • L’AR è una tecnologia -a differenza della realtà virtuale, in questo momento – facilmente accessibile: basta inquadrare un oggetto.

  • Arte e realtà aumentata rappresentano un connubio felice, infine, anche perché amplificano le possibilità creative: vediamo, tra i tanti, alcuni esempi.

Brochure, libri e cataloghi aumentati

In questo scenario, la realtà aumentata può ampliare lo spazio fisico di un prodotto cartaceo – una brochure, un pack fisico, un catalogo – per dargli una nuova dimensione, trasmettendo fiducia, divertimento e un senso di innovazione. Lo abbiamo fatto con le Cartaviglie, un omaggio che La Casa Totiana dedica a Gianni Toti (1924-2007): 6 tavole libere e una app mobile scaricabile su dispositivi android e Ios, per esplodere alcuni indizi poetici entrando in un universo espanso fatto di contributi grafici e video.

Uso della realtà aumentata a supporto di mostre ed eventi

Le potenzialità della realtà aumentata diventano ancora più esplosive se utilizzate per creare esperienze immersive nei luoghi d’arte. Pensiamo all’esperienza del Cleveland Museum: camminare passivamente attraverso le opere d’arte è solo un ricordo: qui i visitatori si immergono nei racconti che i contenuti in realtà aumentata aggiungono alle opere. Inevitabilmente emozione, memorabilità, intrattenimento sono amplificati all’ennesima potenza.

Smart building e outdoor augmented reality

Si tratta di un’opportunità immensa, per un paese come l’Italia, una mostra a cielo aperto. Immaginiamo di passeggiare per il centro della città e semplicemente inquadrando un palazzo, poter viverne la storia, ascoltare la voce dell’architetto che lo ha progettato, radiografarne l’interno ancor prima di entrare. Uno strumento di marketing potentissimo per ogni città d’arte. Un caso? L.O.V.E., la famosa scultura di Maurizio Cattelan, a cui è stato sovrapposto un racconto multimediale per arricchire l’esperienza di chi la osserva. 

Arte e realtà aumentata: una lunga serie di benefici

  1. Permette ai visitatori di visualizzare ricostruzioni di oggetti antichi altrimenti difficili da immaginare, personaggi storici riportati in vita, storie e approfondimenti sull’opera direttamente di fronte ad essa.
  2. Consente alle strutture (musei, gallerie, esposizioni) di liberarsi delle tradizionali didascalie e di proporre approfondimenti attraverso una customer experience più coinvolgente e divertente.
  3. Ha la capacità di coinvolgere e avvicinare all’arte anche giovani generazioni, naturalmente abituate ai linguaggi digitali e del gaming.
  4. Modernizza i concetti di libro, catalogo, guida, manuale, aumentandone il valore percepito e dando agli editori ulteriori opportunità di business.
  5. Innova il vissuto dei turisti, che visitando una città, un percorso, un sito, possono immergersi nella storia e nelle suggestioni di quanto stanno osservando.
  6. Abbatte alcune barriere legate al contatto con l’arte, sia rendendo l’esperienza più facile ed emozionante, sia supportando alcune disabilità.

Innovare l’esperienza dell’arte

In conclusione: gli esempi virtuosi in cui la realtà aumentata ha migliorato l’esperienza di un’opera o un progetto d’arte sono numerosi, in Italia e all’estero.

Per citarne alcuni, la Bone App che riporta in vita i dinosauri esposti nel museo di Washington, il progetto Reblink che a Toronto costruisce mondi futuristici intorno ad opere antiche e Art for the Blind, una iniziativa didattica dedicata a visitatori non vedenti dell’Ara Pacis di Roma, basata su repliche audio tattili. Le tecnologie sono ormai mature. Davvero siamo entrati in una nuova era del marketing artistico, la cui sfida consiste nel costruire progetti di comunicazione in cui la tecnologia sia a servizio di customer journey più ricchi, di una migliore user experience e di un rafforzamento del brand.

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