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Blog POETRONICART

GIANNI TOTI, L'ARTISTA DELLA POETRONICA

Team POETRONICART - Tuesday, January 16, 2018
Pubblichiamo sul nostro blog un articolo di Silvia Bordini, uscito su Artribune il 12 gennaio 2018.

A Roma, l’associazione culturale La Casa Totiana si appresta a ospitare un lungo ciclo di laboratori sulla videoarte di Gianni Toti. Rispolverando il libro a lui dedicato da Sandra Lischi e Silvia Moretti.

Dal 17 gennaio al 23 maggio l’associazione culturale La Casa Totiana organizza una serie di incontri/laboratorio sull’opera videoartistica di Gianni Toti dal titolo “Gianni Toti Lab. Videoarte e tecnologie nell’opera di Gianni Toti”. Un’iniziativa molto stimolante, utilissima per approfondire il lavoro di Gianni Toti (Roma, 1924-2007) e un’occasione per riprendere in mano il libro di Sandra Lischi e Silvia Moretti, Gianni Toti o della poetronica: libro particolarissimo e creativo su un artista particolarissimo e creativo quale è stato Gianni Toti. È il ritratto di un artista che si è impegnato su diversi e concomitanti modelli di comunicazione; dalla poesia alla critica, dal cinema alla narrativa, dal teatro e al video, in un processo ininterrotto di sperimentazioni, invenzioni e transizioni. Lavorando con particolare intensità sulle parole. Parole inventate e rivisitate, trasformate nel suono e nel senso, decostruite e ricostruite in una miriade di contrasti e rapporti. Una modificazione continua del linguaggio che risponde a un’esigenza di confronto tra le arti e partecipa alla diffusa richiesta di liberazione da categorie tradizionali; ma che va oltre rispetto al concetto di trasgressione che è da tempo una regola dell’arte contemporanea perché Gianni Toti ha la capacità di coniare inediti paradigmi operando direttamente nel vivo delle parole, nervature sensibili, carne e sangue della percezione. Opponendosi forse, già negli Anni Ottanta, agli albori dell’omologazione multimediale che il digitale stava prefigurando.



LA POETRONICA
Si tratta di un modo di concepire i linguaggi dell’arte che si configura con ampiezza, senza soluzione di continuità, tra testo verbale e testo visivo, tra scrittura, poesia e video, come viene ribadito nel libro. Poetronica è infatti il neologismo totiano che indica la volontà di fusione tra diverse forme d’arte, oltre che, in primis, poesia e video: “Ero un poeta, un semplice/ e ora sic et simpliciter / poetronico sarei, ma anche pittronico, / e scultronico, forse ormai teatronico / danzatronico e musicatronico”, scrive Toti nel 1985.
Su questo modello di creatività espansa e multidirezionale, il libro è costruito da una serie di saggi sui vari aspetti della produzione di Toti, insieme ad ampie citazioni dei suoi scritti. Sandra Lischi parla della Casa totiana: sulla letteratura Silvia Moretti, Giuseppe Zagarrio e Mario Lunetta; sul giornalismo Tarcisio Tarquini, Rossella Rega, Ando Gilardi e Marc Mercier; sul cinema e il teatro Italo Moscati e Silvia Moretti; sulla pittura e i disegni Silvia Moretti; sulla poetronica Anna Barenghi, Sandra Lischi, Michel Chion e Marco Maria Gazzano.

UN LIBRO D’ARTISTA
Contributi importanti caratterizzati, inoltre, da un taglio che si potrebbe definire totianamente totiano ‒ cioè impegnato, esuberante, ironico, divertito e divertente, coinvolto e coinvolgente, giocoso e militante. I vari testi si snodano in una struttura che fa pensare a un libro d’artista; il libro propone non solo i saggi e le citazioni, ma richiama anche la composita visionarietà dell’artista, con le parole totiane che scorrono in un ritmo continuo a piè di pagina, i disegni e le frasi che si inseriscono nei fogli e ne modificano la composizione, danzano sui margini, si infilano tra i paragrafi e dinamizzano lo scorrere delle fotografie e dei testi. Un libro mondo, si può definire parafrasando la definizione di “casa mondo” che Sandra Lischi e Silvia Moretti adottano per introdurre alla Casa totiana, “universo di ricordi, strumenti, oggetti, quelle migliaia di migliaia di libri amati, di musiche, di quadri, di parole scritte a mano su foglietti volanti…, di ritagli di giornale…”. Il mondo “di un pensatore e di un artista che è stato protagonista della videoarte internazionale, scrittore, giornalista, poeta, partigiano, cineasta, inventore di linguaggi e di interferenze feconde fra pagina e schermo, impegno sociale e avanguardia, canto terrestre e prospettiva cosmica, lucidità visionaria e irriverente capovolgimento di senso e di sensi”.

Da Artribune - 12 gennaio 2018

NASCE POETRONICART: ARTE, SCIENZA, ECONOMIA

Team POETRONICART - Monday, June 26, 2017

Nasce la startup Poetronicart che coniuga arte, economia e scienza e mette gli operatori culturali al centro di una rete virtuosa di relazioni con possibili investitori. A ispirarla il giornalista Gianni Toti.

Perché mai l’arte non dovrebbe essere un lavoro?”, questa è la domanda cui risponde la nascita della start up innovativa Poetronicart. A parlare è Silvia Moretti, project manager del progetto presentato al Mercato Nomentano di Roma. Poetronicart deve il suo nome a Gianni Toti, giornalista, poeta e artista, che negli anni Ottanta ha dato vita alla “poetronica”, neologismo nato dalla fusione di poesia ed elettronica. La sua eredità viene raccolta dalla start-up che si configura come una piattaforma digitale (www.poetronicart.com), luogo di scambio culturale che vive grazie alla rete.

GLI OBIETTIVI

Obiettivo primario è inserire il tema della filiera economica industriale nel settore culturale, contaminando l’ambito artistico con principi economici e scientifici. Più concretamente, si tratta di una società che vuole rispondere alle esigenze degli operatori del mondo della cultura – galleristi, collezionisti, curatori, studiosi – i quali, iscrivendosi, hanno la possibilità di entrare in contatto con altri professionisti e con investitori per poter realizzare progetti e, in definitiva, produrre reddito. Poetronicart è stata fondata oltre che da Pia Abelli Toti, presidente de La Casa Totiana, da Giovanni Abelli che ha disegnato e gestito diverse start-up ed è sostenitore della “creative economy” e dell’uso di processi creativi applicati al business. Si tratta dunque di un progetto coraggioso che intende sfidare i preconcetti del nostro tempo e le resistenze del nostro Paese nel considerare la cultura una fonte di “profitto”.

E C’È ANCHE UN LIBRO

Afferma Silvia Moretti: “concepiamo l’arte – e ogni operazione artistica e creativa più in generale – come settore su cui concentrare i nostri sforzi in quanto strumento in sé di valore e capace di generare nuovo valore, settore che non ha motivo di essere estraneo a una visione economica contemporanea”. Il Mercato Nomentano di Roma, luogo fisico di incontri dove il commercio segue modalità cui siamo abituati, apre le porte a un mercato virtuale in cui le merci non sono più gli oggetti artistici, bensì le idee. Un esempio di questa nuova piattaforma? Il libro in realtà aumentata Le Cartaviglie che sarà pubblicato dall’editore calabrese Rubbettino, uno dei partner di Poetronicart, in occasione del decennale della morte di Gianni Toti e che è possibile sostenere online.

– Paola Lagonigro

Paola Lagonigro

Paola Lagonigro si è laureata in Storia dell’Arte Contemporanea alla Sapienza di Roma con una tesi sui rapporti tra videoarte e pittura. Dopo anni di esperienza nell’ambito della didattica museale, prima al MAXXI e poi in altri musei romani, ha intrapreso un dottorato alla Sapienza approfondendo il suo argomento di tesi. Interessata allo studio dei nuovi media, si interroga sulle metamorfosi delle espressioni artistiche nell’era dell’elettronica, convinta che la cultura popolare non sia una forma minore di cultura.

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