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Blog POETRONICART

GIANNI TOTI, L'ARTISTA DELLA POETRONICA

Team POETRONICART - Tuesday, January 16, 2018
Pubblichiamo sul nostro blog un articolo di Silvia Bordini, uscito su Artribune il 12 gennaio 2018.

A Roma, l’associazione culturale La Casa Totiana si appresta a ospitare un lungo ciclo di laboratori sulla videoarte di Gianni Toti. Rispolverando il libro a lui dedicato da Sandra Lischi e Silvia Moretti.

Dal 17 gennaio al 23 maggio l’associazione culturale La Casa Totiana organizza una serie di incontri/laboratorio sull’opera videoartistica di Gianni Toti dal titolo “Gianni Toti Lab. Videoarte e tecnologie nell’opera di Gianni Toti”. Un’iniziativa molto stimolante, utilissima per approfondire il lavoro di Gianni Toti (Roma, 1924-2007) e un’occasione per riprendere in mano il libro di Sandra Lischi e Silvia Moretti, Gianni Toti o della poetronica: libro particolarissimo e creativo su un artista particolarissimo e creativo quale è stato Gianni Toti. È il ritratto di un artista che si è impegnato su diversi e concomitanti modelli di comunicazione; dalla poesia alla critica, dal cinema alla narrativa, dal teatro e al video, in un processo ininterrotto di sperimentazioni, invenzioni e transizioni. Lavorando con particolare intensità sulle parole. Parole inventate e rivisitate, trasformate nel suono e nel senso, decostruite e ricostruite in una miriade di contrasti e rapporti. Una modificazione continua del linguaggio che risponde a un’esigenza di confronto tra le arti e partecipa alla diffusa richiesta di liberazione da categorie tradizionali; ma che va oltre rispetto al concetto di trasgressione che è da tempo una regola dell’arte contemporanea perché Gianni Toti ha la capacità di coniare inediti paradigmi operando direttamente nel vivo delle parole, nervature sensibili, carne e sangue della percezione. Opponendosi forse, già negli Anni Ottanta, agli albori dell’omologazione multimediale che il digitale stava prefigurando.



LA POETRONICA
Si tratta di un modo di concepire i linguaggi dell’arte che si configura con ampiezza, senza soluzione di continuità, tra testo verbale e testo visivo, tra scrittura, poesia e video, come viene ribadito nel libro. Poetronica è infatti il neologismo totiano che indica la volontà di fusione tra diverse forme d’arte, oltre che, in primis, poesia e video: “Ero un poeta, un semplice/ e ora sic et simpliciter / poetronico sarei, ma anche pittronico, / e scultronico, forse ormai teatronico / danzatronico e musicatronico”, scrive Toti nel 1985.
Su questo modello di creatività espansa e multidirezionale, il libro è costruito da una serie di saggi sui vari aspetti della produzione di Toti, insieme ad ampie citazioni dei suoi scritti. Sandra Lischi parla della Casa totiana: sulla letteratura Silvia Moretti, Giuseppe Zagarrio e Mario Lunetta; sul giornalismo Tarcisio Tarquini, Rossella Rega, Ando Gilardi e Marc Mercier; sul cinema e il teatro Italo Moscati e Silvia Moretti; sulla pittura e i disegni Silvia Moretti; sulla poetronica Anna Barenghi, Sandra Lischi, Michel Chion e Marco Maria Gazzano.

UN LIBRO D’ARTISTA
Contributi importanti caratterizzati, inoltre, da un taglio che si potrebbe definire totianamente totiano ‒ cioè impegnato, esuberante, ironico, divertito e divertente, coinvolto e coinvolgente, giocoso e militante. I vari testi si snodano in una struttura che fa pensare a un libro d’artista; il libro propone non solo i saggi e le citazioni, ma richiama anche la composita visionarietà dell’artista, con le parole totiane che scorrono in un ritmo continuo a piè di pagina, i disegni e le frasi che si inseriscono nei fogli e ne modificano la composizione, danzano sui margini, si infilano tra i paragrafi e dinamizzano lo scorrere delle fotografie e dei testi. Un libro mondo, si può definire parafrasando la definizione di “casa mondo” che Sandra Lischi e Silvia Moretti adottano per introdurre alla Casa totiana, “universo di ricordi, strumenti, oggetti, quelle migliaia di migliaia di libri amati, di musiche, di quadri, di parole scritte a mano su foglietti volanti…, di ritagli di giornale…”. Il mondo “di un pensatore e di un artista che è stato protagonista della videoarte internazionale, scrittore, giornalista, poeta, partigiano, cineasta, inventore di linguaggi e di interferenze feconde fra pagina e schermo, impegno sociale e avanguardia, canto terrestre e prospettiva cosmica, lucidità visionaria e irriverente capovolgimento di senso e di sensi”.

Da Artribune - 12 gennaio 2018

GIANNI TOTI LAB - Videoarte e tecnologie nell’opera di Gianni Toti

Team POETRONICART - Sunday, December 10, 2017
GIANNI TOTI-LAB
Videoarte e tecnologie nell’opera di Gianni Toti


L’associazione culturale La Casa Totiana, in collaborazione con la start-up innovativa Poetronicart, organizza un ciclo di laboratori sull’opera videoartistica di Gianni Toti (1924-2007): videopoeta, anzi poetronico, come amava definirsi, pioniere della ricerca e sperimentazione dei linguaggi elettronici e digitali riconosciuto a livello internazionale.

“Gianni Toti Lab. Videoarte e tecnologie nell’opera di Gianni Toti” comprende:

7 incontri di due ore l’uno, da gennaio a maggio 2018

7 videopere e videopoemopere tra le più significative di Gianni Toti, proiettate integralmente e su grande schermo (condizioni queste, piuttosto rare): dalle prime opere realizzate con consolle elettronica e paintbox, presso il Settore Ricerca e Sperimentazione Programmi, a quelle realizzate interamente in digitale in Francia e Canada.

7 docenti, studiosi ed esperti di linguaggi d’arte contemporanei chiamati a analizzare, approfondire, discutere le opere di Gianni Toti insieme ai partecipanti, ciascuno con un proprio approccio e metodo: Marco Palladini, regista, scrittore, drammaturgo e performer, e poi alcuni tra i docenti che hanno non solo segnato, ma costruito la bibliografia della videoarte e delle arti mediali a livello nazionale e internazionale: Valentina Valentini, Silvia Bordini, Sandra Lischi, Francesca Gallo, Bruno Di Marino e Marco Maria Gazzano.

1 location d’eccezione, ossia La Casa Totiana, casa-laboratorio di Gianni Toti: il suo archivio, la sua biblioteca, la sua videoteca riconosciuti dalla Soprintendenza dei Beni Culturali della Regione Lazio, attraverso i quali ricostruire insieme ai docenti i processi di realizzazione delle opere

Un ciclo di incontri per interrogarsi sul guardare, sul processo creativo che trasforma le idee in opere. Un’occasione per imparare a descrivere, per apprendere e affinare strumenti e metodi, per ricostruire contesti, per conoscere e lavorare in gruppo in una dimensione laboratoriale.
Dopo le 19.00 La Casa Totiana offre un’ora ulteriore in cui il gruppo, con o senza i docenti, potrà continuare liberamente lo scambio e l’approfondimento.



I laboratori si rivolgono a studenti, studiosi, ricercatori, artisti, curatori, appassionati delle arti per un numero massimo di 15 partecipanti ad incontro.
La partecipazione avviene tramite iscrizione via email e/o telefonica e prevede un contributo a copertura dei costi.

Modalità di partecipazione:
Contributo per 1 singolo incontro: 15 euro
Contributo per 3 incontri: 39 euro e l’omaggio delle Cartaviglie in realtà aumentata edite da Rubbettino editore – “La parola poesia è la prima poesia. Pensieri e immagini di Gianni Toti sulla poesia”
Contributo per 7 incontri: 70 euro euro e l’omaggio delle Cartaviglie in realtà aumentata edite da Rubbettino editore – “La parola poesia è la prima poesia. Pensieri e immagini di Gianni Toti sulla poesia”

Di seguito il calendario dei laboratori:
1) Per una videopoesia, mercoledì 17 gennaio 2018 conduce Marco Palladini
2) Incatenata alla pellicola, mercoledì 7 febbraio 2018 conduce Valentina Valentini
3) L’originédite, mercoledì 28 febbraio 2018 conduce Bruno Di Marino
4) Tupac Amauta, mercoledì 14 marzo 2018 conduce Silvia Bordini
5) Acà Nada, mercoledì 11 aprile 2018 conduce Sandra Lischi
6) Gramsciategui ou les poesimistes, mercoledì 2 maggio 2018 conduce Marco Maria Gazzano
7) La morte del trionfo della fine, mercoledì 23 maggio 2018 conduce Francesca Gallo

A questo link il calendario dettagliato di ciascun appuntamento presso la sede de La Casa Totiana, in Via Ofanto 18 a Roma.
Per iscrizioni e informazioni:
Silvia Moretti Cell. 349.7334533 Info: segreteria@lacasatotiana.it


UN LIBRO IN REALTA' AUMENTATA PER GIANNI TOTI

Team POETRONICART - Monday, November 13, 2017
Il 9 novembre 2017 è uscito in libreria "La parola poesia è la prima poesia. Parole e immagini di Gianni Toti sulla poesia", un omaggio al Poetronico Gianni Toti, a dieci anni dalla sua scomparsa. Il primo numero della collana "Le Cartaviglie".
Il progetto, fortemente voluto e curato dall'associazione culturale La Casa Totiana, ha visto coinvolti Rubbettino Editore per la parte grafica e la stampa, e Poetronicart per lo sviluppo dell'idea, dei contenuti testuali e della realtà aumentata.


Si tratta di sei tavole sciolte, di formato 12 per 8 centrimenti, di cartoncino spesso. L'ordine è libero e ricomponibile a piacere. Ciascuna tavola riporta un pensiero di Gianni Toti sulla poesia, che si espande non appena si punta la superficie scritta con la app Layar scaricata sul proprio smartphone o tablet. La tavola di carta è solo la porta d'ingresso attraverso cui si accede a contenuti in formato digitale: interviste di Gianni Toti, brani delle sue videopere, selezioni di poesie, gallerie fotografiche e di schizzi inediti, ma anche animazioni che rendono fitto e dinamico il dialogo tra la carta e il multiverso poetico totiano che ha sempre trovato slancio nella ricerca e sperimentazione delle tecnologie.

A questo link una breve presentazione video del libro: vedi il video.

Dal 18 novembre inizia un fitto programma di presentazioni delle Cartaviglie.

SABATO 18 NOVEMBRE 2017
MILANO, INVIDEO - 27esima Mostra Internazionale di Video e Cinema Oltre
ore 18.30, Spazio Oberdan
Realtà aumentata: le Cartaviglie, un libro, Gianni Toti
Presentazione del progetto di realtà aumentata le Cartaviglie e incontro con Silvia Moretti e Cristiano Zane di Poetronicart
Proiezione Alice nel paese delle cartaviglie, Gianni Toti, Italia, 1980, 47'08"

GIOVEDI' 23 NOVEMBRE 2017

ROMA -  A CENTO ANNI DELLA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE
ore 16.00-20.00
All’interno dell’Università Roma Tre (Aula Parco del Dipartimento Filosofia, Comunicazione e Spettacolo), una serata speciale dedicata a Vladimir Majakovskij, Gianni Toti e l'utopia dell'Ottobre, a cura di Marco Maria Gazzano, nella quale verrà proiettata integralmente la Trilogia majakovskijana (1983-84) di Gianni Toti e verrà presentato il libro in realtà aumentata La parola poesia è la prima poesia. Parole e immagini di Gianni Toti sulla poesia (Rubbettino).
Con la partecipazione di Vito Zagarrio, Silvia Moretti, alla presenza di Pia Abelli Toti e di Giovanni Abelli.

LUNEDI' 27 NOVENBRE 2017

BOLOGNA - Accademia di Belle Arti in collaborazione con HomeMovies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia
Ore 14.30
Gianni Toti: l'archivio del poetronico
L’incontro prevede un focus sul trattamento dei materiali audiovisivi e le tecniche di digitalizzazione da parte di HomeMovies e un approfondimento particolare sulle pratiche di valorizzazione dell’archivio stesso operate da La Casa Totiana grazie alla start-up innovativa Poetronicart. Saranno presentate Le Cartaviglie de La Casa Totiana.

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CROWDFUNDING: UNA RACCOLTA PER IL CATALOGO DELLE OPERE DI MARINKA DALLOS

Team POETRONICART - Monday, October 16, 2017
Marinka Dallos nasce a Lőrinci, in Ungheria, nel 1929. Si trasferisce in Italia nel 1950, quando sposa il poeta e giornalista Gianni Toti, conosciuto a Budapest in occasione di un Incontro Mondiale della Gioventù Comunista. Negli anni Sessanta, nella casa di Monte Mario a Roma, Marinka inizia a dipingere. Est e Ovest, all’epoca separati da una cortina di ferro, si incontrano. Nei suoi quadri evoca scene di vita ungheresi ed altre italiane, per lo più romane. La vita del suo villaggio natale, le contadine in costume, e poi le piazze e i monumenti di Roma, con il suo traffico urbano, carovane di zingari, cicli e ricorrenze stagionali: sono questi i temi più ricorrenti della sua produzione. Dal 1968 le sue opere iniziano a essere esposte a Parigi, Colonia, Beverly Hills, Cracovia, Londra, Budapest all’interno di mostre di ambito naïf. Negli anni Settanta costituisce il gruppo dei “Romanaïf”. Eppure definire l’arte di Marinka Dallos “naïf” è discutibile. Lo diceva lei stessa nel 1985: “Ho formulato il mio pensiero in modo del tutto spontaneo. Non per caso sono una pittrice naïf, seppure la definizione abbia numerosi significati. Non sono innocente e neppure incolta. L’arte naïf è anche un’ideologia, perché appartiene alle classi subordinate. Il pittore naïf conserva la visione naturale delle cose.”
Marinka Dallos muore a Roma nel 1992. Il suo archivio è conservato presso la nostra associazione culturale “La Casa Totiana”, a Roma.



IL MARINKATALOGO: GLI INIZI
Nel 2013 La Casa Totiana riceve una email da Mirjam Dènes, una giovanissima studiosa ungherese di storia dell’arte, nata a Lőrinci, il paese natale di Marinka. Il suo progetto è il seguente: iniziare a studiare l’opera pittorica di Marinka Dallos, con l’intento di costruire un catalogo dei suoi dipinti. Mirjam trascorre i mesi estivi del 2013 alla Casa Totiana. Sistema la biblioteca della pittrice. Organizza l’archivio delle riproduzioni delle opere. Contatta i proprietari di cui rimane notizia nell’archivio e inizia la catalogazione dei dipinti. Sono circa 35 quelle conservati presso La Casa Totiana, alcuni dei quali esposti permanentemente presso i locali della Scuola Primaria Lante della Rovere, in Via Tevere. Rispetto al centinaio di opere, stimate inizialmente, Mirjam Dènes restituisce a Marinka un corpus pittorico di oltre trecento esemplari, distribuiti in collezioni private, gallerie e musei europei ed extraeuropei. Ne emerge una complessità pittorica che arricchisce di chiaroscuri il senso stesso della definizione di “naïf”. Attraverso alcune borse di studio, e il sostegno de La Casa Totiana, il lavoro continua con l’affiancamento di Hajnalka Korb, giovane fotografa che inizia una campagna di riproduzioni delle opere pittoriche di Marinka Dallos.

PERCHE’ UNA CAMPAGNA DI CROWDFUNDING:
Il catalogo, intitolato “Marinka Dallos. L’opera pittorica”, è praticamente concluso nella versione ungherese. Nasce in formato digitale e si compone di oltre 400 pagine a colori, impaginate da Hajnalka Korb. Il prossimo passaggio, indispensabile per la chiusura del lavoro, è realizzare l’equivalente versione in italiano per offrire un catalogo bilingue. La campagna di crowdfunding nasce per coprire gli ultimi costi di traduzione e impaginazione della versione italiana e far fronte ad alcune spese relative ai diritti di riproduzione dei dipinti conservati in diverse istituzioni museali.

A questo link potete accedere alla pagina dedicata alla campagna (anche in lingua inglese e ungherese) e potete consultare le varie tipologie di ricompense previste per ciascun contributo.

GRUPPO78 SCEGLIE POETRONICART

Team POETRONICART - Monday, October 02, 2017
Vi proponiamo un articolo uscito oggi, 2 ottobre 2017, su BeBeez che racconta la piattaforma di Poetronicart e il progetto per il quale Gruppo78 ha avviato una campagna di crowdfunding sul nostro network.

Gruppo78 sceglie Poetronicart per raccogliere in vista del festival Robotics2 a Trieste nel 2018.

Poetronicart non è solo un omaggio ad un artista, giornalista, poeta, scrittore, insaziabile esploratore di linguaggi, creativo e visionario che sperimentava la mescolanza dei linguaggi (poesia ed elettronica, la POETRONICA) agli inizi degli anni '80, lui già vedeva quella che ora chiamiamo integrazione digitale multicanale. Questo personaggio era Gianni Toti, il Poetronico ed a lui è dedicata la prima parte del nome. La parte finale del nome è dedicata all’ARTE, il linguaggio dei linguaggi.
Per questo la denominazione è POETRONICART, linguaggi, sperimentazione, pensiero, azione. Con dedica a Gianni Toti. (Si veda anche precedente articolo di Bebeez sulla mostra in corso al MAXXI a Roma). L’ obiettivo è realizzare un progetto di business autosostenibile, che implementi un modello innovativo di filiera per rafforzare il settore creativo, dell’arte e della cultura in senso lato, offrendo quindi strumenti e linguaggi che aiutino l’evoluzione del pensiero. POETRONICART srl è una start-up innovativa insediata al BIC INCUBATORI REGIONALI FVG srl di Trieste, attiva da settembre 2016. La missione dell’impresa è offrire un modello di filiera compatibile con i principi dell’industria 4.0 a tutti gli operatori del settore culturale affinché riescano a produrre reddito attraverso la valorizzazione di asset culturali e progetti d’arte.
POETRONICART è anche un progetto di ricerca, sviluppo e innovazione ufficialmente riconosciuto che nasce dopo quasi due anni di incubazione in stretta e promotrice collaborazione con l’associazione LA CASA TOTIANA (in fase di trasformazione in fondazione) a Roma. L’associazione custodisce i fondi delle opere di Gianni Toti, artista e intellettuale e Marinka Dallos, pittrice ungherese. LA CASA TOTIANA, attraverso POETRONICART, ha disegnato una sua progettualità per creare il valore indispensabile per salvaguardare e tutelare le opere e gli asset culturali di cui è proprietaria per facilitarne la fruizione. Progetti, questi, prodotti e realizzati sia in Italia che all’estero. E’ stata per POTRONICART il primo e significativo esempio concreto di quello che, attraverso l’innovazione e la tecnologia, può essere messo a disposizione di ogni operatore del settore.

IL PROGETTO si offre in entrambe le sue due componenti, quella del progetto imprenditoriale POETRONICART e quella del patrimonio culturale da LA CASA TOTIANA, a qualsiasi forma di collaborazione/partnership con soggetti privati e istituzionali accomunati dall’obiettivo di creare un sistema CULTURA 4.0 che favorisca la condivisione della conoscenza attraverso la diffusione di cultura e arte in ITALIA e all’ESTERO.

(Qui di seguito il comunicato stampa per la campagna di crowdfunding che Gruppo78 ha caricato sul network di Poetronicart con l’obiettivo di raccogliere 4.500 euro per l’evento di anteprima del festival Robotics2, in programma a Trieste nel 2018.)

Giovedì 21 settembre scorso, all’interno del festival Next, è stata lanciata la campagna di crowdfunding del Gruppo78, associazione culturale no profit di Trieste, nata nel 1978, che ha prodotto più di 600 eventi nell’ambito dell’arte contemporanea, focus della sua attività di ricerca e operatività.
La campagna è funzionale alla raccolta fondi per l’evento di anteprima del festival Robotics2, dedicato al connubio arte/scienza/robotica. In occasione dell’anteprima, che si terrà al Teatro Miela a Trieste il 6 dicembre 2017, è prevista una conferenza stampa alla presenza di artisti, accademici e filosofi e un’anticipazione con performances, installazioni e opere video sul tema “Arte e Robotica” che costituisce il cuore di una riflessione che il Gruppo78 porta avanti ormai da anni.
Perché una campagna di crowdfunding?
Oltre al vantaggio immediato del riscontro economico, il crowdfunding in questo caso è inteso esplicitamente come una modalità per costruire una rete di persone interessate e coinvolte su un tema, quello della Robotica, di estrema contemporaneità e dalle innumerevoli sfumature (sociali, antropologiche, etiche…).
Le mostre inerenti opere con applicazioni tecnologiche avanzate comportano – non è difficile intuirlo – spese notevoli, certamente superiori ai costi medi di mostre “tradizionali”. Nell’ottica di costruire eventi che possano diventare momenti per “fare ricerca insieme”, Gruppo78 chiede agli spettatori di co-partecipare nell’interesse di tutti al processo di costruzione, diventando così coproduttori di un evento ad ingresso gratuito.
La somma raccolta sarà impiegata in parte per la realizzazione del video promozionale del festival del 2018, che racconterà, con l’utilizzo di molteplici linguaggi, le eccellenze scientifiche che popolano e caratterizzano Trieste, riconosciuta tra l’altro come Capitale della Scienza 2020.
Poetronicart, startup innovativa nel campo dell’arte, è stata scelta come network di crowdfunding all’interno del sito Produzioni dal basso. Poetronicart è un marketplace, una piattaforma digitale e non solo – con sedi operative a Trieste, Milano e Roma – rivolta al mondo dell’arte, della cultura e della creatività, per consentire e facilitare lo scambio e la messa in relazione tra competenze, risorse economiche, progetti, beni artistici e culturali con nuovi modelli di business.

Chi volesse sostenere la campagna di Gruppo78 può collegarsi al sito:
https://www.produzionidalbasso.com/project/robotics2-anteprima/

Crowdfunding per l’anteprima del Festival Robotics2

Team POETRONICART - Wednesday, September 27, 2017
Il gruppo78 sceglie il network di Poetronicart!

Al via la campagna di crowdfunding che Gruppo78 ha caricato sul network di Poetronicart con l’obiettivo di raccogliere 4.500 euro per l'evento di anteprima del festival Robotics2, in programma a Trieste nel 2018.

Giovedì 21 settembre scorso, all’interno del festival Next, è stata lanciata la campagna di crowdfunding del Gruppo78, associazione culturale no profit di Trieste, nata nel 1978, che ha prodotto più di 600 eventi nell’ambito dell’arte contemporanea, interesse principale della sua attività di ricerca e operatività.
La campagna è funzionale alla raccolta fondi per l’evento di anteprima del festival Robotics2, dedicato al connubio arte/scienza/robotica. Per l’anteprima, che si terrà al Teatro Miela a Trieste il 6 dicembre 2017, è prevista una conferenza stampa in presenza di artisti, accademici e filosofi, e una anticipazione con performances, installazioni e opere video sul tema “Arte e Robotica” che costituisce il cuore di una riflessione che il Gruppo78 porta avanti ormai da anni.
Perché una campagna di crowdfunding? Oltre al vantaggio immediato dell’apporto economico in sé, il crowdfunding è qui esplicitamente inteso come una modalità per costruire una rete di persone interessate e coinvolte in un tema, quello della Robotica, di estrema contemporaneità e dalle innumerevoli sfumature (sociali, antropologiche, etiche…). Le mostre inerenti ad opere con applicazioni di tecnologie avanzate comportano – non è difficile intuirlo – spese notevoli, certamente superiori ai costi medi di mostre “tradizionali”. Nell’ottica di costruire eventi che possano diventare momenti per “fare ricerca insieme”, Gruppo78, che è un’associazione no profit, chiede agli spettatori di co-partecipare nell’interesse di tutti al processo di costruzione, di diventare cioè coproduttori di un evento ad ingresso gratuito.
La somma che verrà raccolta - si legge nel testo della campagna di crowdfunding – sarà impiegata in parte per la realizzazione del video promozionale del festival del 2018. Un video nel quale saranno raccontati, con l’utilizzo di molteplici linguaggi, le eccellenze scientifiche che popolano e caratterizzano Trieste, tra l’altro riconosciuta come Capitale della Scienza 2020.
Poetronicart, startup innovativa nel campo dell’arte, è stata scelta come network di crowdfunding all’interno del sito Produzioni dal basso. Poetronicart è un marketplace, una piattaforma digitale e non solo (ha sedi operative a Trieste, Milano e Roma), rivolta al mondo dell’arte, della cultura e della creatività, per consentire e facilitare lo scambio e la messa in relazione tra competenze, risorse economiche, progetti, beni artistici e culturali con nuovi modelli di business.

Chi volesse sostenere la campagna di Gruppo78 può collegarsi al sito: https://www.produzionidalbasso.com/project/robotics2-anteprima/

Per maggiori informazioni:
Gruppo78: gruppo78trieste@gmail.com
Sito: www.gruppo78.it

DA ARTUU: NEW YORK S/S 18

Team POETRONICART - Tuesday, September 19, 2017
Vi proponiamo dal magazine Artuu un estratto da un interessante articolo a firma di Andrea Camarda sul rapporto tra fashion e arte.

Nonostante la fine dell’estate sia ormai alle porte, il mese di settembre è uno tra i più caldi per il fashion-world.
È in questo periodo infatti che, con quasi un anno di anticipo, la moda ci racconta come ci vestiremo nella prossima primavera/estate.
Tra metri di tessuto impiegati (forse sarebbe più giusto parlare di chilometri), le infinite falcate delle modelle in passerella e milioni di flash che abbaglieranno prima New York, poi Londra e Milano, e infine Parigi, prende il via una vera e propria kermesse di nomi, stili e tendenze che aspirano ad imporsi come futuri must. Vanno in scena le settimane della moda, un panorama perfetto per il nostro focus. Così, settimana dopo settimana, outfit dopo outfit, vi racconteremo di una moda che parla di-e-all’arte.

New York, 7-14/09/2017. Per la Grande Mela la seconda settimana di settembre si apre all’insegna delle sfilate. Ogni tappa di questo istrionico tour si caratterizza per una propria cifra, se Parigi e Milano si contendono la corona di reginetta del ballo, Londra è trasgressiva, e NY è il cuore dello street style e dello sportswear.



È questo animo a stelle e strisce l’elemento che Audra Danielle Noyes cerca di miscelare con l’attenzione ai dettagli tipica della couture europea. Per la sua Audra, la stilista nata a Philadelfia (o Philli come la chiamano affettuosamente gli autoctoni), si concentra sul tema della rinascita. In quest’ottica, sugli abiti creati dalla Noyes fioriscono le applicazioni. Il tutto liberamente ispirato dai delicati disegni di carta di riso dell’artista brasiliana Mira Schendel.



“Sono rimasta incantata dalla natura dei suoi contorni, così semplice”. Pittrice, poetessa e scultrice Mira Schendel (1919-1988) è considerata una degli artisti contemporanei più importanti del Brasile e dell’America Latina in generale, tuttavia non è originaria di questa terra. La sua biografia ci racconta di una ragazza che, nata in Svizzera e cresciuta in Italia, esausta di scappare dalle persecuzioni razziali, giunge in Brasile, sua vera terra promessa, a trent’anni (1949). La sua produzione è piena di strade interrotte e nuovi percorsi intrapresi, dall’astrattismo al figurativismo che ricorda da vicino Alfredo Volpi, uno degli autori chiave del modernismo italico e, fatalmente, altro italiano migrante in Brasile. Dalle sculture realizzate con carta di riso intricata alle installazioni di giganteschi oggetti grafici trasparenti montati su lastre di vetro. Dalle centinaia di stampe monotipo ai complessi dipinti che esplorano tematiche profonde legate alla religione e la filosofia. Senza escludere nessun orizzonte, Heidegger, il cattolicesimo e l’I Ching trovano tutte uno spazio armonico all’interno della sua opera.

Continua a leggere l'articolo sul magazine Artuu.

GIANNI TOTI A DOPPIO SCHERMO – MAXXI (Roma)

Team POETRONICART - Thursday, September 14, 2017
Un’iniziativa di film e video d’artista in Italia dagli anni ’60 a oggi.

Dal 19 settembre al 9 novembre 2017 100 opere e 80 autori raccontano l’evoluzione del cinema d’artista in Italia al Museo Maxxi di Roma, un’iniziativa a cura di Bruno Di Marino, con ingresso libero fino a esaurimento posti. Gianni Toti, video artista romano, intellettuale a 360 gradi, sperimentatore di nuovi linguaggi, scomparso dieci anni fa, sarà presente con l’opera SqueeZangeZaùm.
A questo link questo link il frammento del video: https://www.youtube.com/watch?v=sAi6Ui6Jnas.
L’artista sarà in compagnia di Mario Schifano, Yuri Ancarani, Pino Pascali, Masbedo, Gianfranco Baruchello, Zapruder, Fabio Mauri, Francesco Vezzoli e molti altri: circa 100 opere di 80 autori per raccontare l’evoluzione della video arte e del cinema d’artista in Italia, dalle prime sperimentazioni degli anni Sessanta alle ricerche più avanzate e l’utilizzo delle più sofisticate tecnologie di oggi. L’iniziativa, alla quale la start up innovativa nel campo dell’arte Poetronicart partecipa in quanto gestisce l’archivio di Gianni Toti conservato presso La Casa Totiana, rappresenta una nuova tappa del progetto Artapes curato da Giulia Ferracci, programma di proiezioni dedicato ai video d’artista che si alterneranno fino a dicembre nella nuova videogallery del museo, realizzata in partnership con In Between Art Film.
Poetronicart è un market-place, una piattaforma digitale (e non solo) rivolta al mondo dell’arte, della cultura e più in generale della creatività per facilitare lo scambio e la relazione tra competenze, risorse, progetti, beni artistici e culturali, nata dall’esperienza de La Casa Totiana, associazione legata alla dimora e studio dell’artista Gianni Toti, oggi suo archivio e laboratorio di studio.
I film degli artisti saranno proiettati in loop tutti i giorni tranne il lunedì, giornata di chiusura del museo, dalle 11 al mattino e dalle 15 il pomeriggio, con proiezioni extra alle 19 il giovedì (nel mese di settembre) e il sabato (a ottobre e novembre). La rassegna è divisa in 4 sezioni, in ordine cronologico: Gli anni Sessanta (19 settembre – 1 ottobre 2017); Gli anni Settanta (3 – 15 ottobre 2017); Gli anni Ottanta e Novanta (17 – 29 ottobre 2017); Dal 2000 a oggi (31 ottobre – 9 novembre 2017). Parte integrante del progetto, a sottolinearne l’intento didattico, le 4 lezioni Le Storie del Cinema d’Artista, che si svolgeranno all’interno della videogallery (ingresso 5 Euro) da ottobre a dicembre: 11 ottobre (Bruno Di Marino), 20 ottobre (Cristiana Perrella), 3 novembre (Marco Bertozzi), 14 dicembre (Sandra Lischi).
Gianni Toti, scrittore, poeta e artista, è inserito nella sezione dedicata agli anni Ottanta e Novanta – che sarà presentata dal 17 al 29 ottobre – e in particolare alle incursioni in campo televisivo, mediante sigle (Pablo Echaurren, Mario Sasso, Gianluigi Toccafondo). In questo decennio si trasforma totalmente il rapporto tra gli artisti e le immagini in movimento: il cinema sperimentale entra in una fase di declino – anche se continuano le sperimentazioni in pellicola di autori come Ugo Nespolo, Paolo Gioli, Valentina Berardinone, e perfino di maestri dell’avanguardia come Luigi Veronesi – per lasciare il posto al video (Theo Eshetu, Studio Azzurro, Fabrizio Plessi e altri), alla post-produzione con il computer che costituisce una sorta di “pittura elettronica” (Franco Angeli, Giulio Turcato, Alighiero Boetti).

Leggi l'articolo di Ilaria Guidantoni in Il Chiasmo delle Rappresentazioni.

Per informazioni:
La Casa Totiana, Via Ofanto 18, Roma;
www.lacasatotiana.it
email: segreteria@lacasatotiana.it - fb: www.facebook.com/LaCasaTotiana;
telefono: 06.85300650
Poetronicart
www.poetronicart.com
email: info@poetronicart.it - fb: www.facebook.com/poetronicart
Silvia Moretti, Project Manager, port. 349.7334533
MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
www.maxxi.art - info: 06.320.19.54; info@fondazionemaxxi.it
orario di apertura: 11.00 – 19.00 (mart, merc, giov, ven, dom) |11.00 – 22.00 (sabato) | chiuso il lunedì.
Ingresso gratuito per studenti di arte e architettura dal martedì al venerdì; press@fondazionemaxxi.it

VANFIORI: LA GIOSTRA COME ERESIA

Team POETRONICART - Monday, September 11, 2017
Vi proponiamo da Juliet Cloud Magazine, un articolo sull'arte di Eugenio Vanfiori a firma di Carmelo Celona.

Le giostre di Eugenio Vanfiori sono un rifugio dell’anima.
Sono la rappresentazione di una poetica ribellione anarchica ai nuovi paradigmi della coscienza postmoderna. Sono una narrazione di un mondo antico, il declinare di una storia mai scritta… quella dei giostrai. Sono un racconto mai raccontato di una comunità universale di cittadini del mondoIl racconto della concezione di una vita “altra”, di un “altro” sistema sociale, di un “altro” modello di aggregazione umana. Di un rapporto più libero e libertario tra l’uomo e il territorio che lo ospita. Sono la rappresentazione festosa e consapevole della provvisorietà delle attività dell’uomo ovunque s’insedi. Una categoria di pensiero che rifiuta la stanzialità, la permanenza costruita, l’appropriazione dei luoghi oltre i bisogni naturali. I giostrai e le giostre sono la negazione del diritto di proprietà. Sono un’eresia fatta di divertimento e allegria. Rappresentano una resistenza eterotopica al degrado delle metropoli, la risposta ai “non luoghi” della post modernità di cui la città attuale è caratterizzata. Le giostre sono il significante del mondo della gioia. Mondo ideale senza affanni, fatica di vivere, guerre, contrasti... Solo gioia! Sono il significante di quella fanciullezza perpetua rimasta dentro ognuno di noi, triste o spensierata che sia. Sono la forma di quella semplice felicità a cui tutti dovremmo avere diritto, senza discriminazione. Luoghi, dove la fantasia collettiva trova la sua dimensione fisica, dove l’inconscio ludico di ogni uomo trova la sua ideale dimora. Sono la triste metafora dell’esistenza costretta da una realtà dove l’unica via d’uscita è la fantasia. Vanfiori come Chagall rappresenta la sua rivoluzione proponendo il mondo fantastico della gioia. Egli è un artista ancorato a un mondo dal quale ha assorbito grandi valori e autentici sentimenti esercitati in quei rapporti umani destinati al divertimento e allo svago. La sua arte è la rappresentazione di un mondo mancato, fatto di allegria e gioia. La sua ontologia è pervasa da impegno umano, poetico e rivoluzionario. L’artista siciliano con sorprendente originalità racconta il divertimento assicurato ad ogni povertà. La sua poetica esprime sentimenti fanciulli uniti a quelli della libertà in senso pieno. La libertà della fantasia ancorata a un’antica tradizione universale immutata e immutabile come quella dei giostrai. Un mondo concreto, affidabile, serio, libero da sovrastrutture sociali, regole, adempimenti, ecc.
Le sue opere sono una proposta alternativa, anarchica, eversiva rispetto al mondo attuale. Una proposta di libertà esistenziale. Una terza via di resistenza e rivolta: quella di pensare a un mondo ludico come nuovo modello per un mondo migliore. Vanfiori fa del suo retroterra esistenziale un’esperienza espressiva d’impegno sociale e culturale. La sua abilità artistica carica di senso civile il mondo “fanciullo” di quelle giostre che i grandi hanno dimenticato. Le sue atmosfere, a volte struggenti, trasformano la nostalgia della fanciullezza nel suo desiderio. L’artista giostraio sembra combattere, con le sue giostre e luna park, una guerra solitaria contro l’alienazione dei ludi digitali. In un’attualità ormai posseduta dagli iphone, smart phone, tablet, egli propone un divertimento senza tempo. Le sue opere sanno di ribellione e di resistenza al mondo attuale che propone la conquista della felicità attraverso la tecnologia del digitale. Sono una festosa riluttanza contro l’impetuoso “progresso tecnologico” che ha trasformato i luoghi del divertimento fanciullo (i parchi giochi) in una console di play station, dove tutto è programmato. Un’icastica allegoria reattiva ai simboli del neo liberismo e del capitalismo omologante: una sorta di vaccino per diventarne immuni.
La sua cifra da “realismo espressionista” propone i termini di un’eretica critica contro la deriva digitale. I colori roteanti sono un lampo di senso umano nell’attuale scenario alienante della postmodernità. La portata della sua resistenza culturale sta tutta nei luoghi della felicità per gli ultimi, i più piccoli, i più semplici, i più deboli che egli propone. Luoghi fatti di rapporti umani, puri, innocenti, candidi, senza competizioni e malizie. Non c’è traccia, nelle atmosfere di Vanfiori, del peso dell’esistenza, del conflitto.
La sua arte è uno degli esempi, ormai rari, di linguaggio artistico a servizio della concretezza e della verità. La riproposizione di quel mondo buono e autentico del divertimento di quei pomeriggi domenicali che odoravano di zucchero filato, mentre l’area lieve della festa era invasa dal suono dei carillon, scossa dagli stridii fragorosi delle auto scontro e percorsa dalle voci mitiche che dagli altoparlanti annunciavano un nuovo giro. Un nuovo giro di giostra: un altro viaggio con la fantasia.
Vanfiori usa le giostre per rappresentare il suo bisogno generazionale di un mondo dove è possibile per tutti realizzare sogni e desideri, cosa ormai impossibile nell’attuale contesto reale. Si serve della sua estroversa espressività artistica per manifestare questo disagio. Egli guardandosi intorno ha trovato solo il suo mondo d’origine: “il mondo dei giostrai”, come unico elemento metaforico al quale affidare la sua denuncia, accorgendosi che la sua identità e le sue radici possono essere la soluzione. Così ci offre il suo mondo per condividere con noi la fortuna di averlo vissuto e di continuare a viverlo. Quell’universo anarchico dove ogni cosa è possibile. Quel rifugio dove non accade mai nulla di negativo, dove tutto è gioia e dove nessuna alienante postmodernità potrà mai spegnerne le luci.
Carmelo Celona

Leggi l'articolo di Carmelo Celona e sfoglia le riproduzioni delle opere di Eugenio Vanfiori nel sito di Juliet Cloud Magazine.

Call: Digital Marketing Assistant

Team POETRONICART - Monday, September 04, 2017
Luogo di lavoro: Poetronicart srl, presso sede di Roma.
Inserito il: 04/09/2017 - Scade il: 20/09/2017

La start-up innovativa Poetronicart sta attualmente ricercando una risorsa laureata o laureanda in materie economiche / comunicazione e marketing da inserire nel suo staff dopo un periodo di prova che prevede come compenso un rimborso forfettario delle spese.

La risorsa si occuperà di veicolare i contenuti dell’azienda attraverso tutti i mezzi disponibili: sito, app, strumenti di email marketing, blog, newsletter perseguendo obiettivi di brand awareness, engagement o sviluppo delle revenues tramite le attività di e-commerce. La risorsa progetterà ed eseguirà inoltre attività di database building.
Costituiranno titolo preferenziale le conoscenze e le esperienze nell’ambito del Graphic design. Tale attività sarà svolta in stretta relazione con la Direzione aziendale.

Dal punto di vista personale i candidati dovranno possedere le seguenti caratteristiche:
• Organizzazione
• Accuratezza
• Proattività
• Buone capacità comunicative e relazionali
• Predisposizione al team working
• Predisposizione all’aggiornamento

È richiesta una conoscenza di base delle norme che regolano i rapporti di lavoro, buona conoscenza della lingua inglese e competenze nell’uso del pacchetto di Microsoft Office (con particolare riguardo a Word, Powerpoint e Excell), Google Analytic e Adwords per monitorare l’andamento delle campagne SEM e di tutto il mondo Google, dei software e dei tools di grafica.
Richiesta disponibilità oraria full-time o part-time e disponibilità ad effettuare trasferte di breve durata. Le spese di trasferta, massimo due giorni al mese, saranno a carico della società.

La sede di lavoro sarà Roma o Trieste. Il contratto prevede un periodo di prova di tre mesi e prevede la presenza di un coordinatore interno.
Gli interessati possono far pervenire il proprio dettagliato curriculum, con indicazione dell'autorizzazione al trattamento dei dati personali e degli eventuali dati sensibili ai sensi del decreto legislativo n. 196/2003, a mezzo posta elettronica all'indirizzo info@poetronicart.it entro il 20 Settembre 2017, indicando “Selezione Digital Marketing Assistant” nell’oggetto della mail. I candidati ritenuti idonei sulla base della valutazione del curriculum saranno convocati per l’avvio dell’iter di selezione.

Poetronicart è una startup innovativa nata nel 2016 e attualmente insediata presso il Business Incubation Center di Trieste con sedi operative a Roma e Milano. Poetronicart è una piattaforma che abilita l’innovazione nel settore dell’arte, della cultura e più in generale dell’industria creativa, fornendo tecnologie, app dedicate, servizi, network, piattaforme di crowdfunding e canali di e-learning. Poetronicart deve il suo nome al “Poetronico”, Gianni Toti, sperimentatore instancabile di linguaggi d’arte, intesi come veicoli abilitatori del pensiero.

La selezione è aperta a candidati ambosessi (L.903/77) di età inferiore ai 25 anni. La informiamo che i dati da Lei forniti saranno trattati ai soli fini della valutazione del Suo profilo professionale rispetto alle esigenze di Poetronicart. I Suoi dati saranno trattati da Poetronicart srl, con sede legale in Trieste, Via Flavia, 23/1, in qualità di Titolare del Trattamento, con supporti informatici e cartacei, osservando le norme in tema di tutela dei dati personali, ivi comprese quelle relative alla sicurezza dei dati. La informiamo inoltre che, ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs. 196/2003, Lei potrà esercitare in qualsiasi momento i Suoi diritti in qualità di Interessato rivolgendosi al Titolare del Trattamento.

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